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Storia e Lavorazione delle Pelli

La lavorazione della pelle ha origini molto antiche.

I capi di abbigliamento venivano creati con la pelle grezza che l’uomo primitivo ricavava dalle sue vittime di caccia ma non duravano a lungo a causa del naturale processo di decomposizione.

L’uomo primitivo risolse tale problema, escogitando varie tecniche di lavorazione: processo di essiccazione,  sfregamento dei grassi e, infine, concia vegetale composta da principi attivi chiamati “tannini” che rendevano la pelle morbida e resistente alla decomposizione.

Un miglioramento di questa “tecnica di concia” fece si che la pelle, in epoca romana, fosse usata non solo come capo di abbigliamento ma anche soprattutto per la creazione di accessori.

Le prime vere concerie risalgono però all’età medievale che richiedevano non solo un’elevata e raffinata conoscenza del materiale ma anche e soprattutto un adeguata collocazione. 

I moderni processi di concia sono basati sulle scoperte fatte milioni di anni fa dai nostri antenati, scoperte che hanno reso la pelle il più moderno, ma con la più antica storia, materiale del mondo. 

Processo: Testo

Ciclo di vita

Lavorazione della pelle e del cuoio

Lo scopo della concia è quello di trasformare la pelle putrescibile dell’animale in un prodotto imputrescibile, igienico, traspirante e resistente.
Non esiste un processo unico per la concia delle pelli, esso infatti dipende da moltissimi fattori, primo fra tutti è il risultato finale che si vuole raggiungere.
Scopri il processo di produzione e tutte le tecniche usate in conceria per la riuscita di un ottimo cuoio!

Processo: Benvenuto
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