top of page

La pelle e il cuoio nella musica

5 giu
Tempo di lettura: 1 min

Fin dell'antichità la pelle di origine animale viene utilizzata per la realizzazione di strumenti musicali con proprietà strutturali che sono: flessibilità, resistenza meccanica, solidità, permeabilità al vapore acqueo.

La famiglia di strumenti a percussione (tamburi, tamburelli, grancasse, timpani) è senza dubbio la più numerosa è più antica.

Per secoli la pergamena è stata adoperata per la costruzione dei tamburi utilizzando pelli di vitello e di capra.

Le pelli di capra vengono tuttora adoperate per la realizzazione della tammorra per le danze greche e nelle antiche danze campane.

Le pelli di origine caprina sono caratterizzate da una struttura fibrosi del derma molto compatta e da un adeguata resistenza meccanica.

Si parlava della cosiddetta tammurriata (ballo col tamburo) nei riti della sessualità e della fertilità connessi alla terra connessi alla terra come fonte della vita.

Nelle epoca romana la ritroviamo come timpanum in mano agli strumentisti ambulanti.

Con l'avvento del Cattolicesimo la tammurriata s'inserì nelle manifestazioni sacre e nei riti religiosi presso i santuari in onore della Madonna che protegge il raccolto.

Il cuoio è stato utilizzato anche per mantici di organo e martelletti per il pianoforte storico (fortepiano).






 
 
 

Commenti


Post: Blog2_Post
bottom of page