Il Caffè in conceria: potenziali usi degli sarti
Il caffè è una delle bevande più popolari al mondo , ottenuta da semi di alcune specie di alberi tropicali del Sud Africa, Brasile e Colombia grazie a condizioni climatiche favorevoli alla crescita.
Lungo la filiera della lavorazione del caffè. dalla coltivazione e trasformazione al consumo, vengono generati notevoli quantità di scarti. Ciò è dovuto dal fatto che il frutto del caffè è composto dai cinque strati che devono essere rimossi per esporre il chicco interno.
I principali scarti della coltivazione del caffè sono la buccia e la polpa del caffè (comunemente chiamata cascara) e sono ricchi di macromolecole e composti bioattivi tra i quali i tannini in grado di trasformare il collagene della pelle in cuoio .
Recenti studi hanno rivelato un sistema di concia senza cromo con l'impiego della cascara in polvere con ottima capacità conciante e con una temperatura di contrazione maggiore di 70°C.
inoltra è possibile ottenere un miglioramento delle proprietà fisiche del cuoio combinando l'estratto acquoso del fondo del caffè esausto con un riconciante sintetico.
Il grasso contenuto nei fondi di caffè è stato usato per la fasi di ingrasso delle pelli. Il risultato finale è stato: una microstruttura omogenea e uniforme, miglioramento delle proprietà fisiche e meccaniche, aspetto estetico migliorato, riempimento della struttura fibrosa.
Il caffè è la bevanda più consumata al modo dopo acqua e tè. per questo motivo gli scarti derivanti dalla produzione e consumo di caffè sono un tema interessante per l'economia circolare.
Utilizzare questi scarti nel settore conciario per la concia e l'ingrasso delle pelli può essere una prospettiva importante per incrementare l'uso di prodotti chimici provenienti da fonti rinnovabili (biobased) nel processo di trasformazione della pelle grezza in cuoio.





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