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End of Waste: ogni rifiuto è una risorsa

Con End of Waste, tradotto in italiano “Cessazione della qualifica di rifiuto”, si intende quell’insieme di processi volti al recupero di un determinato rifiuto che, al termine del trattamento, otterrà la qualifica di nuova materia (prodotto) utilizzabile dalle aziende. L'industria conciaria italiana ha implementato numerose buone pratiche per Riusare, Riciclare, e Recuperare i rifiuti. In generale, i rifiuti derivanti dalle fasi di preparazione alla concia prive di sali di cromo concianti, come le scarnature, le rifiniture, e gli scarti di pelle grezza ricche di carbonio, collagene e sostanze nutritive come l’azoto possono essere trasformati in biostimolanti e fertilizzanti per l’agricoltura biologica, il collagene viene recuperato per i cosmetici, nutraceutici e adesivi, la gelatina per il settore alimentare e industria farmaceutica.

Durante il calcinaio è possibile anche il cosiddetto recupero del pelo, può essere trattato per l’estrazione di sostanze utili alle industrie cosmetico-farmaceutiche come la cheratina, in alternativa può essere riutilizzato direttamente per esempio per pannelli fonoassorbenti.

Gli scarti prodotti dalla concia durante la fase finale di selezione, come ad esempio i rifili del crust, le rasature e il residuo di smerigliatura, possono essere riutilizzati per creare nuovi prodotti per l’industria della moda, in alternativa, trattati con diverse tecnologie per diventare nuove materie prime-seconde per altre.



 
 
 

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